Prodotti pericolosi: come circolano le segnalazioni in Europa

2018-08-20T00:15:14+00:00 agosto 19th, 2018|Autorità, Normative|0 Commenti

Sul mercato europeo continuano ad essere disponibili, malgrado la stretta regolamentazione, prodotti da vaping non conformi, che oltre a costituire una forma di concorrenza sleale, possono esporre i consumatori a rischi per la salute e la sicurezza.

Per vigilare sulla sicurezza dei prodotti in vendita a libero consumo, la Commissione Europea ha istituito un sistema di allerta rapido chiamato RAPEX (Rapid Alert System for dangerous non-food products). Vediamo insieme come funziona.

COSA FA? Raccoglie e diffonde all’interno della Comunità Europea le segnalazioni sui prodotti pericolosi provenienti dai singoli Stati Membri, fornendo:
_ i dettagli commerciali del prodotto;
_ le informazioni relative alla natura del rischio;
_ i provvedimenti che lo Stato Membro ha adottato in risposta alla segnalazione (ad es. divieto di commercializzazione e ritiro dal mercato).

PERCHÈ? Per informare i consumatori europei (tramite un portale online) del rischio e per allertare le autorità competenti di tutti gli Stati che rientrano nel sistema, che possono quindi verificare la presenza del prodotto segnalato sul proprio mercato nazionale e prendere eventuali provvedimenti.

Recentemente, i prodotti da vaping hanno fatto la loro comparsa sul sistema RAPEX: dopo un primo alert relativo ad un e-liquid risalente a fine maggio, nelle ultime tre settimane sono state diramate allerte per tre diversi e-liquids.
Particolarmente attiva nel segnalare prodotti pericolosi è l’Irlanda, Paese da cui arrivano 3 segnalazioni su 4.
Le segnalazioni riguardano liquidi con nicotina classificati come tossici, che mancavano delle corrette informazioni al consumatore (es. foglietto illustrativo) per l’utilizzo sicuro del prodotto, obbligatorie da TPD-II. In tutti i casi, è stata disposta richiesta l’immediata rimozione dal mercato.

Ricordiamo che anche per i prodotti contenenti nicotina che non rientrano nella TPD-II, sempre più diffusi, è opportuna un’adeguata classificazione in accordo al regolamento CLP, e una valutazione della sicurezza in relazione alla tipologia e all’utilizzo da parte del consumatore.
Esposizioni acute, come sversamenti accidentali o ingestioni inconsapevoli di nicotina, possono essere infatti estremamente pericolose anche a quantitativi relativamente bassi.

E’ importante sapere che le segnalazioni per verificare la sicurezza di prodotti circolanti nei singoli Stati Membri possono partire anche dai consumatori e dalle associazioni di categoria.

L’iter successivo coinvolge diversi attori, specifici dello Stato Membro in cui viene effettuata la segnalazione:
_ Organismi operativi che, insieme alle Autorità competenti, accertano la pericolosità dei prodotti segnalati; in Italia, rappresentati dai NAS;
_ Autorità competenti, che una volta accertata l’effettiva pericolosità, prendono gli opportuni provvedimenti per eliminare il pericolo; per l’Italia, il Ministero della Salute;
_ Punti di Contatto Nazionali, centri che segnalano il prodotto alla Commissione Europea tramite il RAPEX, divulgando quindi l’allerta. Il Punto di contatto nazionale italiano è istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico.